Blog di Raffaele Felaco

Autore: Raffaele Felaco (Pagina 5 di 7)

Questo Blog è una camelia recisa

Era una camelia japonica bianca, la pianta più ammirata e amata nel giardino di mia nonna Angela. Un esemplare che passava i cento anni dal portamento solido ed elegante. Mia nonna opponeva un netto e solenne rifiuto ai più che le chiedevano di recidere qualche fiore, non per diletto si intende, ma per portarlo alla Madonna o al cimitero. Sosteneva che la pianta ne soffrisse con tanta convinzione che me ne convinsi anch’io. Regalava però, tutti gli altri fiori del giardino, a queste donne richiedenti, per i solenni adempimenti.
I bambini del circondario mi annoiavano e preferivo passare lunghi pomeriggi d’estate solo nel giardino, ad osservare le piante i fiori, coglierne le differenze, nel portamento, nelle caratteristiche degli steli, nel profumo e nei colori. Oppure arrampicarmi su un albero e restarci delle ore a fantasticare. Quasi tutte le cose belle che mi sono poi accadute nella vita, le ho fantasticate-progettate in cima a quegli alberi a otto/nove anni. Mia nonna mi lasciava spazio, e almeno in apparenza, aveva grande considerazioni delle mie osservazioni e “scoperte” botaniche.
Potevo passare l’intero pomeriggio seduto sotto la camelia a leggere un libro o a sognare, senza che mi interrompesse una sola volta. Mi sentivo padrone del mio tempo, della mia vita, come mai più mi è capitato!
Una volta mi chiamò e mi fece raccogliere tre camelie che consegnò ad una mesta signora dall’età indefinibile, interamente vestita di nero con i capelli grigi raccolti dietro la testa. Restai fermo ad osservare questa che si allontanava e lei anticipando la mia domanda sibillò: “o vuleva bbene”! Teorizzai che la camelia e lei leggessero nei cuori e si donassero solo a quelli puri.

Dalla pianta della mia vita ho staccato molte camelie ed in quel momento ho sempre creduto che le stessi donando a cuori puri. Anche quando le cose si sono complicate ho serbato sempre questa prima emozione pur adeguando il comportamento ai piani di realtà. Non mi sono sentito depredato piuttosto mi è sembrato che sul mio albero ne spuntassero delle altre e ne restassero sempre tante.

Questo Blog è una camelia bianca recisa! Sento che chi lo legge è un cuore puro, è animato da sentimenti belli di colleganza e interessato ad azioni positive per la vita sociale e la nostra professione. Sarà bello fare insieme un percorso di conoscenza e ideazione. Un percorso durante il quale sentiremo il profumo dei fiori che spunteranno e il dispiacere per quelli che appassiranno. Un percorso che farà germogliare sull’albero di ciascuno tanti altri teneri boccioli.


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Perché questo blog?

Da quarant’anni sono un attivista! Ho iniziato in parrocchia, poi a scuola nel movimento studentesco e da allora in un modo o in un altro sono sempre stato attivo nel coltivare progetti, speranze… sogni di cambiamento.

La politica, quella dei partiti, non mi piace e non la sento nelle mie corde. Quello che mi coinvolge sul piano cognitivo ed emotivo è invece la politica nel gruppo di appartenenza. Lo spirito della colleganza attiva i miei neuroni migliori e le mie emozioni più vive.
Rendere la professione di psicologo più visibile, apprezzata e socialmente considerata è il progetto-sogno che con tanti colleghi “psicologi della responsabilità sociale” stiamo coltivando e che impegna l’energia e il tempo della mia vita.

Questa è un epoca, soprattutto nel nostro Paese, che spinge gli idealisti a chiudersi in nicchie dove è possibile lavorare con maggiore serenità e buone relazioni ed invece gli opportunisti, che non temono violenza e aggressività, ad occupare lo spazio lasciato vuoto soprattutto nella cosa pubblica.
Questo blog vuole raccogliere le energie belle e positive dei tanti idealisti e pensatori che incontro per l’Italia, che scoraggiati dall’assenza di interlocutori, si sono rintanati nelle sole attività professionali. Progettiamo insieme il futuro della nostra professione, ragioniamo sullo sviluppo della psicologia e della psicoterapia e della loro rappresentazione sociale.

Questo blog nasce per far circolare in rete il pensiero forte e creativo di una professione bellissima e di quelli che la praticano, con competenza, passione, rispetto.


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Incontro a Salerno

Il giorno 8 ottobre a Salerno si chiude il ciclo di incontri con i colleghi per l’organizzazione della Settimana del Benessere Psicologico in Campania. Non partecipare è impossibile….


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