Per i miei itinerari passo spesso per il centro, la vetrina di Hermès attiva il suo magnetismo ipnotico e mi attira. Non c’è pensiero o impegno che mi possano distogliere: una fermata di ammirazione la devo fare! Si dirà bella forza, tutti sanno apprezzare un bell’abito e distinguerli da quelli di mercatino! Infatti è così! Quello che mi affascina è la perfezione dei dettagli, delle lavorazioni, lo studio delle linee e dei colori, la scelta dei materiali che invitano ad essere toccati e poi lo stile…. Immagino quanta ricerca, tecnologia, sapere serva per questi risultati.

Amo conoscere e sapere che il plaid Avalon è tessuto con un bellissimo mèlange di lana e cachemire, che la cardatura avviene con cardi veri e che vengono impiegati vecchi telai e tecnologie d’avanguardia in una Manifattura del ‘700, da senso compiuto alle emozioni di leggerezza e calore come il corpo dell’amata o il ricordo antico della culla o quello ancestrale della madre, quando lo sfioro con la mano.

Ahhh savoir-faire!! Questo è l’approccio che gli psicologi hanno alla vita, conoscere molte cose, antiche e moderne, tecnologiche ed artistiche. Quel pescare le risposte dentro di Sé e coltivare il bagaglio non solo tecnico come ci consiglia Canestrari nel film, è stato il mio tentativo anche nella gestione dell’Ordine. A vedere quanto sono lontani da qui alcuni colleghi mi si gela il sangue, l’Avalon non ha potuto nulla, ma i vostri messaggi si!! Quindi ricambio a tutti gli Auguri di un Felice Anno Nuovo!!!


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